Testimonianza dalla XXX Assemblea Missionaria Francescana – F.I.M.P.

20190212-15 assemblea missionaria fimp 2019  10XXX Assemblea Missionaria Francescana – F.I.M.P. - “ANIMATI DALLO SPIRITO, PER ANIMARE LA MISSIONE” - 12-15 febbraio 2019 - Roma/Seraphicum.

Eccomi a riflettere su questa Assemblea che mi ha visto per la prima volta coinvolto nell’ambito della missione. Posso dire di essere stato molto felice di avervi partecipato.
Mi è piaciuto il paragone della missione con la “Casa di Betania”, luogo di incontro tra Gesù, le sorelle Marta e Maria e il fratello Lazzaro. Una bella immagine per vivere la missione, perché nasce dall’accoglienza, dalla preghiera fortificata dall’amicizia.

Betania, la Chiesa in uscita che porta una ventata di novità, ma solo se c’è lo Spirito Santo che entra per rafforzare lo spirito missionario.

Un’altra immagine biblica meravigliosa, è stata l’esperienza della donna emorroissa, che era sicura di guarire e poi è stata capace di diventare missionaria nel mondo con la sua profonda fede e affidamento a Cristo.

La missione è una vocazione meravigliosa perché con la tenerezza di Dio si può essere missionari di umanità, di preghiera, di testimonianza al mondo, portando la bellissima immagine usata dal profeta Osea, cioè che “Dio è Padre e Madre”, convalidata e usata successivamente dal Papa San Giovanni Paolo.

“La missione è parlare di Dio, ascoltandolo!” Un annuncio profondo che fa suscitare la gioia di essere missionari dell’accoglienza verso tutti gli uomini della terra. E’ avere fiducia che solo Dio ci mette in bocca le parole giuste nel momento giusto, come ha fatto con il profeta Geremia: ”Non dire di essere giovane, ma io toccherò la tua bocca e ti suggerirò le mie parole!”.

Il miracolo della Pentecoste è il vero linguaggio della preghiera per essere ogg missionari di speranza e di fiducia e, come diceva il Santo Papa Paolo VI: “La più bella esperienza è quella di possedere lo Spirito Santo”.

20190212-15 assemblea missionaria fimp 2019  13Essere missionario è stare e vivere nel tempo con fede gioiosa per essere “Fratello e sorella al servizio dei fratelli!”. Annunciare il Vangelo è avere un cuore libero, gioioso, capace di vivere la letizia francescana nella libertà di Dio che ci invita ad essere uomini che spalancano le porte a Cristo.

Essere missionari è vivere con un questo profondo slogan: ”Ricevo e dono, dono e ricevo!”. Solo “ricevendo e donando” si può  evangelizzare con la vita, con la preghiera, con una vita povera, fraterna, perché il mondo si accorge che la  testimonianza, del volersi  bene, diventa la più bella missione. “Rivestiti dell’armatura della fede con un amore concreto, un amore mite e arrendevole per essere canali di evangelizzazione!”.

Per essere missionario, occorre rinnovare il nostro stile di evangelizzare, in comunione con i laici che sono la colonna portante della Nuova Evangelizzazione, vivendo nella testimonianza del silenzio, accorgendosi, come dice Papa Francesco “Del Santo della porta accanto!”.

Il Serafico Padre ci indica la strada giusta per essere annunciatori del Vangelo (cfr, Capitolo IV delle nuove Costituzioni al paragrafo “h”): San Francesco sente il bisogno, la chiamata di Dio e per questo va dal Sultano, sapendo che non sarebbe, forse, più tornato vivo. Francesco va dal sultano, non per convincerlo a diventare cristiano, ma per testimoniare che solo Dio unisce gli uomini, dialogando nel rispetto e nella libertà dei sentimenti. Ogni missionario è chiamato a vivere con coerenza il proprio stato di vita, la propria identità, la propria fede, collaborando insieme a Dio e sapendo che “i suoi tempi non sono i nostri e nemmeno i suoi pensieri sono i nostri pensieri”.

Essere missionario è vivere nella sincerità e nella carità, perché tante volte rischiamo di essere dei sultani più che essere San Francesco del dialogo.

20190212-15 assemblea missionaria fimp 2019  12In questo cammino, vissuto nell’Assemblea, ho potuto gustare maggiormente la gioia di essere missionario nel mio piccolo, ma convinto di portare Cristo ai fratelli nella letizia francescana. Sono convinto che, solo portando un po’ di umanità, unita  alla fiducia in Dio, si può essere dei buoni missionari in noi stessi, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità religiose, nelle parrocchie e in ogni luogo del nostro apostolato.

Mi ha sempre fatto pensare l’esempio di Santa Teresina del bambin Gesù, che è la “Patrona delle Missioni” benché non sia mai partita per la missione. Lei ha pregato per i missionari, sentendosi missionaria nel suo convento, accettando le consorelle cosi come erano e offrendo i suoi disagi, dolori, incomprensioni, umiliazioni, per il bene dei fratelli e sorelle missionarie.

Maria, la mamma delle Missioni, interceda per tutti i missionari, affinché siano protetti e accompagnati nella loro missione insieme a tutti coloro che lavorano per questa causa. Ad ogni uomo o donna che vive la sua missione nell’ambiente in cui Dio lo chiama ad operare, scenda la pace di Cristo per essere annunciatori felice della “letizia francescana!”.

Grazie e un fraterno abbraccio e una comune preghiera.

fr. Luigi Cerea, Guardiano del Convento di Maria Immacolata di Lourdes in San Pietro di Barbozza (Treviso).

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