Visita canonica alla Custodia S.Bonaventura

Fr.7 Narbonne la preghiera della comunit  in chiostroNei giorni 9-18 ottobre scorsi ho potuto effettuare la visita canonica ai conventi di Francia (4) e Belgio (1) in vista del Capitolo ordinario che questa nostra "Custodia" (ViceProvincia) celebrerà nei primi mesi del 2018.
Era forte e prestigioso il nostro ordine di Frati Minori Conventuali in Francia con migliaia di frati distribuiti in tantissimi conventi; i frati erano conosciuti come "Cordeliers" a motivo del cordone della tonaca francescana. Finché, per prima la Rivoluzione francese e in seguito Napoleone, non spazzarono via tutto, i primi in nome di libertè-fraternitè-egalitè. Tra i martiri della Rivoluzione anche tanti nostri frati.
Fr.5 Tarbes la comunit  al lavoroNell'immediato dopoguerra, esattamente nel 1947, la Provincia Patavina apriva timidamente due conventi al nord della Spagna e nel sud della Francia, dapprima in zona Tarbes (a Ozon) e poi in zona Narbonne (a Fontcouverte): la motivazione era l'assistenza alle famiglie italiane là emigrate. Si riaccese così la presenza dell'Ordine in terra francese, cui successivamente s'aggiungerà una casa in Lourdes. Nel 1994 il Ministro generale fr. Lanfranco Serrini invia frati giovani al convento di Narbonne con l'obiettivo di rilanciare carismaticamente la presenza dell'Ordine in Francia, nazione sempre più indifferente al Vangelo. Dopo alcuni anni, grazie ai primi germogli vocazionali, s'apre (nel 2002) il convento di Cholet, a 70 kms da Nantes. Nel 2012 il Ministro generale fr. Marco Tasca chiede alla Custodia di assumere chiesa e convento di Bruxelles, intitolati a S. Antonio, a motivo del ritiro dei frati del Belgio. La Custodia diventa così di Francia-Belgio ed è composta da pochi frati per la metà francesi e di frati italiani, rumeni, polacchi, uno spagnolo, un australiano, mentre in cammino nei luoghi di formazione (Cholet, Assisi, Padova) ci sono cinque giovani. Una realtà fragile, -con un'età media abbastanza giovane-, eppure coraggiosa e speranzosa.

I conventi e confratelli da me visitati sono stati, in ordine cronologico, Lourdes (5 frati) ove la spiritualità mariana del nostro San Massimiliano M. Kolbe ha trovato spazio fecondo nel luogo di grazia per la Chiesa universale che è quel lembo di terra francese; Tarbes (3 frati) e Narbonne (3 frati, di cui uno è il Custode) ove i frati sono inseriti nella pastorale parrocchiale anche in aiuto alle Diocesi; Cholet (4 frati), luogo di accoglienza/proposta di pastorale giovanile-vocazionale/formazione; Bruxelles (4 frati) luogo di proposta/evangelizzazione nel nome di San Antonio. Per quanto distanti tra loro i conventi sono in rete per un aspetto che tutti li caratterizza: anzitutto la fraternità e la gioia di ritrovarsi, quindi l'evangelizzazione, le numerose proposte per adolescenti, giovani e adulti (per i quali son previsti momenti particolari chiamati "chapitres"-capitoli, week-end, campiscuola, ecc.).

Fr.12Bruxelles distribuzione del pane a favore dei poveriNella nostra vecchia Europa, la testimonianza convinta di questi confratelli attraverso una vita intensa di preghiera-fraternità-annuncio condotta entro uno stile sobrio e accogliente è un umile segno che propone ancora la bellezza del Vangelo. E parla ancora di Giovanni poi chiamato Francesco d'Assisi (nome datogli in ossequio alla terra francese che aveva fatto la fortuna del padre), di Antonio da Lisbona e di Padova (che percorse missionario il sud della Francia), di Bonaventura da Bagnoregio, il dotto teologo e Ministro generale formatosi a Parigi, di tanti altri frati... A 800 anni esatti dal promettente arrivo dei primi frati minori in Francia, non ci sono più tantissimi frati come prima della Rivoluzione, ma un piccolo "resto", di biblica memoria, che cerca di vivere e testimoniare la letizia evangelica nello stile francescano.

fr. Giovanni Voltan, Ministro Provinciale
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