Il Ministro Provinciale ci racconta le comunità di Ferrara e Ravenna, da lui visitate dal 3 all'8 aprile.

FERRARA

Convento e Basilica di San Francesco d'Assisi.
Ferrara basilica di san FrancescoPrima di essere la "città delle biciclette" come segnala il cartello stradale che introduce al centro, Ferrara è una splendida città d'arte, debitrice per tanta fioritura al periodo degli Estensi. La presenza francescana risale ai tempi del Poverello, con l'arrivo dei frati nel 1220-'22 (la prima testimonianza storica è del 1227). Nel primitivo convento dei frati dimorò per qualche tempo anche frate Antonio da Lisbona (divenuto in seguito Sant'Antonio di Padova) che a Ferrara sciolse prodigiosamente la lingua a un neonato per dissipare dubbi e sospetti di un marito geloso nei confronti della propria moglie. Tale inserimento cittadino, qui come in tanti altri centri, testimonia come sin dalla prima ora, le fraternità francescane si sono poste dentro la città degli uomini, accanto alle università come nelle periferie dei poveri, vicini alla vita della gente. Spesso, come qui, v'è un primo conventino, una prima piccola chiesa, dedicata quasi sempre a San Francesco, spazi via via destinati ad ingrandirsi ed accogliere uno o più chiostri. Come successe qui a Ferrara, solo che del grande convento e dei chiostri, oggi, dopo le varie soppressioni e le alterne vicende della storia, è rimasto ben poco.Ferrara interno della basilica di san Francesco
L'attuale basilica, rinascimentale e terza, dopo la chiesa primitiva e quella gotica, è attualmente "ferita" dopo il terremoto del maggio 2012: mentre si attendono i lavori di restauro, nel transetto i frati continuano il ministero consueto dell'accoglienza, della riconciliazione e le celebrazioni eucaristiche, rendendosi disponibili, nella misura del possibile, all'aiuto in parrocchie vicine e presso l'ospedale cittadino. Dopo la partenza dei frati Minori e dei Cappuccini, le fraternità OFS (Ordine Francescano secolare) della città sono confluite presso la nostra, entro un promettente cammino unitario. I frati sono cinque: Orazio, Celso, Cesare, Graziano con fr. Raimondo, che per una grave infermità, si trova in una struttura protetta nel cesenate. Di recente, lo scorso febbraio, è mancato improvvisamente fr. Enzo. A compensare l'età medio-alta della comunità ci sono i "Piccoli cantori", una cinquantina di bambini, diretti dal guardiano musicista, fr. Orazio: cantano in chiesa nelle grandi occasioni, senza disdegnare delle tournee fuori porta. Così, con zelo e meglio che può, la fraternità testimonia in questo lembo d'Emilia, il carisma di Francesco e del suo discepolo Antonio.
Ferrara bellaffresco con santAntonioFerrara convento San Francesco

RAVENNA
Convento, Basilica e Parrocchia San Francesco d'Assisi.
Ravenna basilica di san FrancescoDall'Emilia ritorno in Romagna, a Ravenna, altra grande città d'arte, presso il nostro Convento e la Basilica di San Francesco situati in città. I frati vi tornarono nel 1949 dopo essere stati cacciati nel 1810. La basilica, introdotta da una spaziosa piazza, è conosciuta come la "chiesa di Dante": a Ravenna il sommo poeta (1265-1321) si era portato nel 1318, proveniente da Verona: qui fu ospitato dai signori della città, i Da Polenta, qui si celebrarono i funerali e nella zona cimiteriale annessa fu tumulata la sua salma, gelosamente custodita dai frati e dai ravennati. Il binomio Dante e San Francesco è davvero inscindibile a Ravenna. Dante aveva celebrato San Francesco dando la parola a San Tommaso d'Aquino, nel canto XI del Paradiso, e i frati, ben consapevoli di tanta sincera ammirazione, accolsero volentieri la salma di Dante nel loro cimitero. Per felice intuizione di un confratello, p. Severino Ragazzini, nel 1965, sorse, accanto ai chiostri e a ridosso della tomba dell'Alighieri, il "Centro Dantesco", un vivace centro culturale animato dai nostri frati in rete con altri studiosi e persone appassionate di Dante e del suo messaggio (www.centrodantesco.it).Ravenna tomba di Dante e Centro Dantesco

I frati sono cinque: Germano, Egidio, Vittorio, Dario, Sergio. Accanto a vari fronti nei quali ciascuno è impegnato, c'è la chiesa-basilica da servire con il consueto ministero, con frotte di turisti e scolaresche da "intercettare", una piccola parrocchia (circa quattrocento persone) di centro città, il Centro Dantesco e le sue molteplici iniziative ed attività. Anche per la piccola comunità di frati Ravenna la finale del mio report può essere sempre la stessa. Con qualche accentuazione, a partire dal luogo: testimoniare-annunciare con la vita, meglio che si può, il Vangelo del Signore, in una città 'difficile' quanto al rapporto con la fede, mostrando anche con la via dell'arte (il capolavoro di Dante, il canto dei mosaici,...) che illumina occhi e cuore, la 'grande bellezza' della vita cristiana.
Ravenna cripta della basilica di san Francesco
Fr. Giovanni Voltan, Ministro Provinciale
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