P1180510lowVisita fraterna in Francia e Belgio del ministro provinciale

Frères Cordeliers: così venivano chiamati i Frati nel nostro Ordine francescano in Francia fino alla Rivoluzione francese. Ancora la toponomastica testimonia la loro capillare diffusione: quasi in ogni città si trova una Rue o una Place des Cordeliers. Lo stesso non vale per chiese e conventi, non di rado demoliti o trasformati. E i frati?? Se fino al fatidico 1789 erano circa 8.000 nel Regno di Luigi XVI, dopo la Rivoluzione e gli eventi successivi sono letteralmente spariti: secolarizzati e indirizzati alla costituzione civile del clero, oppure per-seguitati, incarcerati e uccisi.

Soltanto nei primi decenni del '900 l'Ordine è tornato in Francia, con la presenza di alcuni frati svizzeri. Nel secondo dopoguerra è stata la Provincia di Padova a cercare di riavviare la nostra presenza in quella terra.

Oggi dopo alterne vicende e difficoltà, la Custodia provinciale San Bonaventura (www.franciscains.eu) è una realtà piccola ma dinamica: tra Francia e Belgio conta quattro Conventi e una Casa filiale, in cui sono distribuiti 19 frati. In Italia si stanno formando due professi temporanei (a Padova) e un novizio (ad Assisi).

Dal 3 all'11 febbraio il Ministro provinciale, fr. Giovanni Voltan, ha compiuto una visita fra-terna a questa Custodia, che dipende dalla Provincia italiana di Sant'Antonio. Lo ha accompagnato fr. Francesco Ravaioli, definitore provinciale per la pastorale giovanile e vocazionale, anche per il particolare impegno che i frati della Custodia stanno coltivando nella attività con i giovani e nella formazione vocazionale.

P1180040lowLa vera e propria visita canonica, necessaria per la Celebrazione del prossimo Capitolo custodiale, quest'anno è stata compiuta dal Custode provinciale, fr. François-Xavier Bustil-lo.

La prima tappa è stata Cholet. In questa città tra Vandea e Bretagna i frati vivono in un ex monastero carmelitano. Oggi il Couvent Saint-François è abitato da una comunità di quat-tro frati, che animano una notevole rete di persone e iniziative di evangelizzazione e for-mazione francescana. Qui vivono con loro anche due postulanti, e tre giovani dell'Année St. François (un "anno in convento", che alcuni ragazzi chiedono di vivere per ricevere una formazione cristiana, culturale e umana più profonda, allenandosi anche a vivere le rela-zioni umane all'insegna della fraternità). In chiesa si alternano giorno e notte più di due-cento laici, che contribuiscono a portare avanti l'adorazione eucaristica ininterrottamente. Vi sono una fiorente fraternità OFS e un'ottantina di giovani nella GiFra, nota anche come Group St. François (gsf.over-blog.com). Quasi ogni fine settimana il convento si riempie per l'appuntamento mensile di uno di questi gruppi, o per gli incnotri francescani per ado-lescenti o bambini (con le loro famiglie). Questi laici periodicamente organizzano con i frati i Chapitres: i "capitoli" sono una sorta di "meeting" francescani (in genere di portata nazionale) analoghi a Giovani verso Assisi, che convocano di volta in volta adolescenti, o gio-vani, o famiglie.

Dal nord ovest al sud ovest dell'Hexagon. A Tarbes i tre frati presenti nel Couvent Saint-Antoine sono tutti e tre parroci in solido di un ensamble di parrocchie che copre quasi la metà della città. Da questo convento dipende la Casa filiale della vicina e più famosa Lourdes: a pochi passi dalla Casa di santa Bernadette altri tre frati animano uno dei "padiglioni" del Santuario mariano sulla figura di san Massimiliano Kolbe, che a Lourdes e all'Immacolata è profondamente legato come fondatore di quella che in Francia è chiama-ta Mission de l'Immaculée (www.immaculee.org) e che in questa casa ha anche la sua sede nazionale.

Spostandosi dai Pirenei verso il Mediterraneo nelle Terre Catare (!), a Narbonne si trova-no i quattro frati del Couvent Saint-Bonaventure. Intitolata allo stesso santo francescano è la parrocchia principale (saintbonaventure.over-blog.com) che animano i frati... ma non è l'unica: in città seguono anche la Paroisse Saint-Jean Saint-Pierre e un'altra piccola co-munità rurale. Notevole è il coinvolgimento dei laici nella animazione pastorale e nella preghiera, nonostante il fatto che in questa zona meridionale della Francia la pratica reli-giosa si attesti in media attorno al 2 %.
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Recentemente la Custodia di Francia ha accolto la richiesta del Ministro generale dell'Ordine e dal 13 giugno 2012 è responsabile della bella struttura neogotica del Cou-vent Saint-Antoine-de-Padoue (saintantoine.info) a Bruxelles, fondato nel XIX secolo dall'allora Provincia del Belgio. Qui vivono cinque frati: il loro impegno di preghiera e di mi-nistero pastorale si caratterizza per una simbiosi tra tradizione e rinnovamento. I "martedì di sant'Antonio" sono ancora molto sentiti in questo che è il Santuario nazionale belga de-dicato al Santo di Padova, grazie anche alla fedeltà e costanza dei frati belgi. Ancora oggi frati e volontari insieme ogni martedì: accolgono molti devoti di tante nazionalità (con una significativa maggioranza di immigrati africani) in chiesa per la preghiera, la confessione, la venerazione delle reliquie, le Ss. Messe (in francese, in fiammingo e latino); preparano e distribuiscono pane e viveri a circa 150/170 poveri. Inoltre i frati propongono anche qui iniziative di preghiera, evangelizzazione e catechesi specialmente per giovani e adole-scenti... una sfida tanto più impegnativa se si considera il contesto secolarizzato e multi-culturale in cui operano. Basti pensare che la zona del centro storico in cui si trova il con-vento è abitata per lo più da africani e magrebini di religione islamica. Ciononostante nella prossima primavera i frati di Bruxelles animeranno il loro primo Chapitre belga con adole-scenti di Belgio e Lussemburgo.

Con gratitudine e speranza affidiamo ancora al Signore la Custodia di Francia-Belgio, in cui vivono e operano insieme un melange di frati francesi, romeni, italiani, belgi, oltre che polacchi e australiani (grazie a Dio con un'età media piuttosto bassa). Il loro prossimo Ca-pitolo, celebrato a Lourdes, possa essere un vero tempo di grazia sotto lo sguardo mater-no dell'Immacolata.

frate Francesco R.Visita fraterna in Francia e Belgio del ministro provinciale
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