ASSISI - Basilica di S. Francesco e Sacro Convento, Rivotorto, Franciscanum - 17-24 settembre 2016

Assisi 10 tramonto di frate soleAssisi. Sul "colle del paradiso", alle pendici del monte Subasio, sorge la Basilica di San Francesco che custodisce il sepolcro del Poverello, scavato sulla roccia. Siamo al livello più basso (anche simbolicamente: questo luogo era prima tristemente noto come "colle dell'inferno" perché vi avvenivano le esecuzioni capitali), aggrappato alla terra, alla roccia. Qui cielo e terra si sono felicemente sposati nell'esperienza cristiana, tanto umana, di frate Francesco. Sopra il sepolcro, custodito al livello più vicino a "madre terra", è stata innalzata la splendida Basilica distinta in inferiore e superiore: uno sguardo ascensionale verso l'alto, la luce del sole nascente, la risurrezione.
In servizio alla Basilica nell'accoglienza dei pellegrini (celebrazioni, guide, confessioni,...) una comunità di più di cinquanta frati, molti dei quali provenienti da diversi Paesi del mondo. E' una comunità internazionale che dipende, con altri due conventi siti in Assisi, dal Ministro generale e si chiama "Custodia generale di Assisi".
Tra i frati della nostra Provincia religiosa presenti ad Assisi, i più sono al Sacro Convento che serve laAssisi 1 santuario e parrocchia di Rivotorto Basilica (frati Mauro Gambetti, il Custode, Gianni C., Giuseppe M., Marco M., Mauro S., Leandro, Maurizio B., Simone), due presso il Santuario-Parrocchia di Rivotorto, che conserva il "tugurio" riscostruito della primissima fraternità francescana ed è quindi la "culla" della fraternitas francescana (frati Gianmarco, guardiano e parroco, e Franco F.), uno al luogo di formazione dei giovani frati e centro d'altre iniziative per la pace, chiamato "Franciscanum" (fr. Egidio C., guardiano). Questi undici confratelli stanno donando, con i loro carismi e competenze, alcuni anni all'Ordine in servizio della Chiesa, presso la nostra capitale spirituale, Assisi, ove tutto, con il piccolo-grande Francesco ebbe inizio. Un'avventura che continua anche otto secoli dopo. Il sogno di una fraternità possibile con tutti (in primis con le persone colte come fratelli-sorelle e con le realtà della vita: anche il lupo è "frate" e persino con la morte è "sorella") nel segno del Vangelo di Gesù vissuto nell'atteggiamento della piccolezza (Francesco la chiamava "minoritas"-minorità), lietamente a servizio della Chiesa e di ogni uomo.
Assisi 3Papa Francesco20 settembre 16Nei giorni della visita ho potuto partecipare, -assieme ad altri ministri e custodi del nostro Ordine radunati dal ministro generale, fr. Marco Tasca-, al trentesimo della memorabile giornata di preghiera delle grandi Religioni per la Pace, con l'emozione della presenza di Papa Francesco che ha voluto l'evento assieme alle Famiglie Francescane di Assisi, le Diocesi Umbre, la Comunità S. Egidio. Nel 1986 Papa San Giovanni Paolo II scelse Assisi come capitale della Pace partendo da San Francesco che voleva essere fratello di tutti in nome del Signore Gesù e così, totalmente disarmato, si presentò al Sultano d'Egitto e ad ogni creatura. Nel Testamento ha lasciato scritto una rivelazione che egli visse fino alla fine: "Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: il Signore ti dia la pace!" (Testamento, Fonti Francescane 121). Una consegna, un impegno per noi tutti.
fr Giovanni Voltan, Ministro Provinciale
Assisi 9 da S. Francesco cuore della Basilica per una sosta una preghiera
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