Parma 2 allingresso
Visita del Ministro Provinciale al convento di Parma dal 18 - 21 aprile 2016


Convento San Francesco presso l'Oratorio dell'Immacolata Concezione della B. V. Maria (della Chiesa di San Francesco d'Assisi al Prato).
Parma 4 i frati alla preghiera del mattino nelloratorio dellImmacolataIl primo insediamento parmense arriva presto, vivente san Francesco, - che si pensa sia passato di qui- e la prima, piccola costruzione inizia nel 1221. Ne uscirà un tempio magnifico, un gotico solenne, pieno di slancio, pregno di Bibbia (gli affreschi come Biblia pauperum, Bibbia dei poveri in tempi in cui solo pochi sapevano leggere) e di lode al Signore: San Francesco al Prato. Poi le 'solite' storie con le stupidità e le cattiverie degli uomini: Napoleone prima, gl'italiani poi: chiesa e convento diventano un carcere a più piani. Nel 1972 i frati tornano in una minuscola porzione di convento attaccato all'oratorio dell'Immacolata (l'unica cappella superstite della chiesa), fanno da cappellani ai carcerati (nell'ex convento: sino al 1993), liberano la chiesa che ritorna, almeno nella struttura, a com'era, ma ormai spoglia di tutto. La speranza, dagli anni '70, è di riavere - grazie anche ad un Comitato tuttora attivo - l'antica chiesa tanto cara ai parmensi, mentre è sempre continuato, sino al 2015, l'impegnativo servizio in carcere, svolto con dedizione da tanti frati che si sono succeduti nel tempo.
Nel settembre 2015, una svolta. Il Vescovo Enrico Solmi, pastore della Diocesi di Parma,
Parma 5 lectio divina martedi serachiede ai frati di occuparsi della pastorale universitaria, una città nella città con i suoi quasi trentamila giovani. Dopo un tempo di discernimento, accettiamo e c'inventiamo una fraternità tutta nuova di quattro frati: Francesco, Julio, Daniele, Roberto. La comunità s'è data un robusto progetto comunitario innervato sui capisaldi della nostra vita francescana: primato di Dio-la preghiera, il dono dei fratelli-la fraternità, il ministero-servizio vissuto anzitutto nella testimonianza e nel lavoro (in primis per gli universitari, come chiesto dal Vescovo). Sono i mesi del rodaggio, ma è consolante vedere l'adesione di giovani e non ai vari momenti di fraternità e preghiera, condivisione e formazione. Anche piccolezza e precarietà - è il convento più "mini" che abbiamo - aiutano quest'inizio, condito di provvidenza e flessibilità: per far posto al provinciale, fr. Roberto ha ceduto la sua stanzetta e ha dormito nel divano del saloncino, lo spazio più grande che c'è. Si attende sempre, con la garanzia del Vescovo, il rientro a parte dell'ex convento, oltre che per la vita dei frati, per poter aver spazi di accoglienza per giovani. Che dire? Presto per fare bilanci: siamo ai primi 'tagliandi', i frati stanno ingranando tra loro vivendo il non sempre facile essere gomito a gomito e con le persone, con la pastorale. Per sorridere, il provinciale in altri luoghi si prende parole, perché manca il tal frate, perché bisognerebbe fare così e così...: a Parma in tanti mi hanno ringraziato per aver creduto a questa presenza, osando "qualcosa di nuovo". Il Signore orienti i passi di questa neonata comunità e benedica quanti li aiutano nel loro cammino! (Il sito dei nostri frati di Parma è www.fratidelprato.it).
Fr. Giovanni Voltan, Ministro Provinciale
Parma 10 affresco superstite della crocieraParma 3 dalla porta delloratorio verso convento e uscita 1Parma 9 labside della chiesa di san Francesco
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