Mestre 1 Sacro CuoreMESTRE - Convento e Parrocchia Sacro Cuore (visita dal 5 al 7 ottobre)

Anni Cinquanta del secolo scorso, periferia di Venezia, terraferma. Viene in mente Adriano Celentano: "laddove c'era l'erba, ora c'è una città". La città è Mestre, una sorta di nuova Venezia, con i suoi 150mila abitanti, ed il vicino polo industriale di Marghera. I frati s'inseriscono in questo "nuovo" 64 anni fa, con una piccola chiesetta e convento dedicata al Sacro Cuore di Gesù che presto diventa parrocchia. Vicino, a Portomarghera, una piccola comunità di frati (iniziata negli anni '70, chiuderà nel 2004) era inserita nel mondo del lavoro come frati operai e cappellani del lavoro.
Mestre 4 interno della chiesa

Nel 1971 è innalzata la nuova chiesa, con un progetto architettonico avveniristico che vi include pure il convento: una vela che plana sul mare delle case, dei condomini, sulla vita della gente, del porto vicino, del nodo ferroviario adiacente sempre più importante. Dalla tangenziale si scorge la chiesa, ma vederla da vicino o salirci sino alle campane, t'impressiona: entrandoci t'accorgi ancor più della grande vela che con Gesù (bella la recente icona della Croce di San Damiano) vuole prendere il largo, o, più semplicemente, abitare tra le case delle persone.

Con le sue 6500 anime, la parrocchia è vivace per la sua realtà di chiesa nel quartiere, per i gruppi, per la trama ordinaria di catechesi-liturgia-carità, per le iniziative, lo spazio e le proposte educative del patronato e dei suoi campi verdi. Anche qui sin da subito è scattato il feeling con tutti i frati che si sono avvicendati. Attualmente i frati sono quattro: Gelindo M., guardiano e parroco, Gabriele, Sergio e Luciano B.. Tra le realtà presenti ed attive in parrocchia, -assieme all'Azione cattolica, Scout, Masci, neocatecumenali, caritas, gruppi familiari, ecc.-, una vivace fraternità OFS (ordine francescano secolare). Grazie all'intuizione e fantasia dei diversi frati, in collaborazione con i laici, 40 anni fa, negli spazi dell'ex chiesa e convento, è sorto il Centro Culturale Kolbe e nel 2004, Casa G. Taliercio, ove un buon numero di volontari assiste, con un progetto preciso, donne che provengono dall'Est Europa. Di recente, la parrocchia s'è impegnata ad accogliere, in uno degli spazio sottostanti la chiesa, una coppia di profughi.
Mestre 5 Crocifisso di S Damiano con vetrata della vela

Ritorno nella vicina Padova rinfrancato dal bene che una comunità di frati dona e riceve vivendo la vocazione francescana tra la gente, ovvero l'avventura sempre gioiosa, nonostante tutte le fatiche, del Vangelo di Gesù. È proprio "sacro" il Cuore di Gesù, patrono della comunità, perché non cessa di dare vita e creare legami di vera fraternità. In alto, nel punto più alto della parrocchia, le campane portano ciascuna il nome di frati succedutisi a Mestre-S. Cuore (Luciana, Francesca, Antonia, ...) ed accompagnano con il canto i momenti lieti e tristi della comunità.

Fr. Giovanni Voltan
Mestre 8 la cappella della parrocchia
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